Storie che aiutano a capire, parlare, incontrarsi
CineCafé e Café d’Autore
CineCafé e Café d’Autore fanno parte del percorso Sosteniamoci – Demenza e Alzheimer.
Attraverso film, documentari, libri e incontri con autori e professionisti, creano occasioni per parlare di demenza, invecchiamento, cura e relazioni in modo accessibile e non sanitario.
La cultura diventa così uno strumento per informarsi, confrontarsi e sentirsi meno soli.
Cultura, ma anche orientamento
Ogni appuntamento prevede la presenza di un referente del Consorzio e di un esperto — per esempio un professionista sanitario, uno psicologo, un autore o un’altra figura competente — che introduce l’opera e accompagna il confronto.
Gli incontri servono anche a far conoscere meglio i servizi presenti sul territorio e a intercettare domande o bisogni che possono emergere durante il dibattito.
Per questo CineCafé e Café d’Autore si collocano a metà strada tra evento culturale, momento di socialità e occasione di informazione.
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CineCafé
Che cos’è
Il CineCafé propone proiezioni cinematografiche e documentari scelti per affrontare temi legati alla demenza, all’invecchiamento, alla qualità della vita e alle relazioni di cura.
La proiezione non finisce con i titoli di coda. Dopo il film viene aperto uno spazio di confronto con professionisti, esperti e persone del territorio, per condividere domande, impressioni ed esperienze.Obiettivo
L’obiettivo non è semplicemente “parlare di Alzheimer”, ma usare il cinema per guardare il tema da prospettive diverse e favorire una maggiore consapevolezza.
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Café d'Autore
Che cos’è
Il Café d’Autore utilizza invece libri, testimonianze e incontri con autori come punto di partenza per il dialogo.
Le storie raccontate nei libri possono aiutare a dare parole a esperienze spesso difficili da raccontare: il rapporto tra chi cura e chi viene curato, i cambiamenti nella vita familiare, la memoria, la fatica, ma anche le relazioni e le possibilità che rimangono.Obiettivo
L’incontro è pensato come uno spazio aperto, nel quale la presentazione dell’opera diventa occasione di confronto con il pubblico.


